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Progetto Noli Natura
Il progetto Noli Natura, voluto dal comune di
Noli, ha lo scopo di riavvicinare i cittadini alle proprie radici
storiche e culturali, riappropriandosi del territorio rurale, attraverso
il recupero e la valorizzazione delle antiche percorrenze sviluppatasi
nei secoli passati a partire dalla preistoria. Questa splendida rete
sentieristica, che asseconda con straordinaria logicità la morfologia e
le caratteristiche naturali degli ambienti attraversati, un tempo
consentiva all’uomo di presidiare e sfruttare le risorse disponibili
mentre oggi costituisce un’importante testimonianza di un passato ormai
lontano e al contempo un piacevole strumento per osservare da vicino le
bellezze naturali e storico-culturali presenti sul territorio di Noli.
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Il Sito di Importanza Comunitaria Finalese-Capo Noli, per la grande
varietà di ambienti e l’elevatissima biodiversità, rappresenta uno dei
più importanti S.I.C. regionali (circa 28 kmq). Il processo di
antropizzazione ha lasciato segni a partire dal lontano Paleolitico ed è
proseguito in armonia con l’ambiente attraverso la romanità ed il
medioevo fino ai giorni nostri con testimonianze archeologiche e
architettoniche di grande significato. |
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I maggiori affioramenti sono costituiti da rocce calcaree (la “Pietra di
Finale”, uno splendido calcare bianco-rosato ricchissimo di fossili, le
Dolomie di S.Pietro ai Monti e i Calcari di Val Tanarello), al cui
interno la millenaria azione erosiva delle acque ha aperto numerose
cavità di grande importanza speleologica. Il carsismo ha generato
altresì le forme del paesaggio, caratterizzato da altipiani ad una quota
di circa 300 m s.l.m., solcati da profonde incisioni vallive e numerose
doline. Mentre la costa prevalentemente alta e rocciosa si alterna a
baie sabbiose. |
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Gli habitat più interessanti sono rappresentati da formazioni rupestri
costiere ed interne, che interrompono con ripide falesie gli altipiani
dominati da macchia mediterranea, boschi di leccio, pino d’Aleppo e
verdi praterie ricche di orchidee. Nei fondovalle si trovano zone
fresche e umide con boschi misti di carpino nero e orniello. Sulle
falesie costiere si rinvengono importanti specie alofite, piante con
adattamenti speciali per le forti concentrazioni saline. La varietà di
ambienti ha permesso la conservazione di una elevata biodiversità, con
abbondanza di specie animali e vegetali rare o esclusive. |
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Campanula del savonese (Campanula sabatia), rarissima ed endemica della
Liguria occidentale, campanula del Finalese (Campanula isophylla),
bellissima specie esclusiva di questo S.I.C, vilucchio di Capo Noli (Convolvulus
sabatius), delicatissimo e raro relitto paleomediterraneo. |
Uccelli: falco pellegrino e gufo reale. Rettili e Anfibi (che nel
Finalese raggiungono il limite orientale di diffusione e sono assenti
nel resto d’Italia): lucertola ocellata (Timon lepidus), pelodite
punteggiato (Pelodytes punctatus) e raganella mediterranea (Hyla
meridionalis).
Le numerose grotte ospitano una ricca fauna cavernicola con popolazioni
di chirotteri e importanti specie endemiche di invertebrati. |
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Il grande valore naturale di quest’area implica altresì un’elevata
vulnerabilità a causa della pressione antropica. I principali rischi
possono derivare da: 1) iniziative di speculazione edilizia, che non
prendano in considerazione le possibili ripercussioni negative su
habitat e specie; 2) il passaggio ricorrente di pericolosi incendi,
causa di consistenti fenomeni di regressione e impoverimento della
vegetazione e delle fauna locale; 3) i rischi elevati di inquinamento
degli ambienti ipogei e delle risorse idriche sotterranee. |
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Carta escursionistica della rete sentieristica Noli Natura
(CLICK SULLA FOTO)
in vendita
presso le edicole e le librerie locali |
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ITINERARI

percorso di mezza costa che dal centro di Noli sale verso Capo Noli
passando a ridosso delle suggestive falesie a picco sul mare. Qui si
conservano specie di piante rare e endemiche e trovano l’ambiente ideale
gli uccelli rapaci. Lungo il sentiero si incontrano, inoltre, i ruderi
della Chiesa di S. Lazzaro con l’annesso lazzaretto, e quelli della
Chiesa di S. Margherita (foto).
Sviluppo: Km 3,8.
Dislivello: m 266.
Tempo di percorrenza: salita h 1.30; discesa h 1.

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dal sentiero 1, in corrispondenza del tornante dopo la Chiesa di S.
Margherita, si scende verso le ripide pareti delle scogliere, fino ad
arrivare alla grotta che forando la roccia offre una veduta mozzafiato
sul mare. Dalla grotta percorrendo un ripido sentiero in discesa è
possibile scendere direttamente sulla Via Aurelia (no marciapiede).
Sviluppo: km 0,5.
Dislivello: m 130.
Tempo di percorrenza: andata e ritorno 45 minuti.

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breve ma interessante percorso che conduce alla Torre delle Streghe
(foto) situata sopra le scogliere del Malpasso, al limite del confine
comunale; rappresenta un antico punto di avvistamento sul mare come
altre torrette ben visibili lungo la costa a ponente.
Sviluppo: km 0,6.
Dislivello: m 35.
Tempo di percorrenza: andata e ritorno 45 minuti.

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da Noli passando dallo storico palazzo del Vescovado ripercorre a mezza
costa stradine con selciato in pietra che testimoniano antichi cammini,
passando attraverso versanti terrazzati in parte ancora oggi coltivati,
fino ad arrivare a Spotorno.
Sviluppo: km 2.3.
Dislivello: m 80.
Tempo di percorrenza: andata 45 minuti; ritorno 45 minuti.

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il sentiero sale dal centro storico di Noli, conduce ai ruderi della
piccola chiesa romanica di S.Michele (foto) e prosegue ad anello; si
alternano tratti di crinale aridi e impluvi più freschi e umidi offrendo
quasi sempre il panorama su Noli e la sua costa. Lungo il percorso sono
dislocati pannelli esplicativi per illustrare i differenti ambienti
vegetazionali attraversati e le specie di piante ed animali più
caratteristiche e significative.
Sviluppo: km 3,4.
Dislivello: m 250.
Tempo di percorrenza: h 2.

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percorso che si sviluppa interamente sul crinale che unisce il
promontorio di Capo Noli con Bric dei Monti passando per Bric dei Crovi,
con maestosi scorci panoramici a 360 gradi sull’altopiano delle Manie,
sul litorale e su tutto l’entroterra. Da non perdere per chi desidera
assaporare la bellezza e l’unicità del Finalese. Nell’ultimo tratto è
stato allestito un sentiero natura ad anello con pannelli naturalistici
tematici.
Sviluppo: km 6,9.
Dislivello: m 250.
Tempo di percorrenza: andata h 2.30; ritorno h 2.

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PERCORSO 1:
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PERCORSO 2:
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itinerario di fondovalle che costeggia il Rio Acquaviva da entrambe le
sponde, attraversando terreni terrazzati, in parte coltivati e in parte
abbandonati, di interesse rispetto alla cultura contadina locale.
Sviluppo: km 1,3.
Dislivello: m 70.
Tempo di percorrenza: 45 minuti.

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sentiero di fondovalle che collega l’altopiano delle Manie con il centro
abitato di Noli, scendendo lungo il versante destro della valletta del
Rio Acquaviva, prima attraverso il bosco e poi tra i coltivi.
Sviluppo: km 2,2.
Dislivello: m 280.
Tempo di percorrenza: salita h 1.15; discesa 45 minuti.

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da Noli si dirige verso la frazione di Voze risalendo l’impluvio del Rio
Luminella; si tratta di una zona antropizzata ma di grande interesse per
quanto riguarda gli ambienti seminaturali creati dall’uomo con le
attività rurali e la bella vista su Noli e il suo castello.
Sviluppo: km 2,5.
Dislivello: m 210.
Tempo di percorrenza: salita h 1.15; discesa h 1.

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itinerario che ripercorre il tracciato romano che da Noli conduceva a
Voze, importante centro di passaggio lungo l’antica viabilità romana. Il
grande interesse di questa via di comunicazione, anche in epoche
successive a quella romana, è testimoniato dalla presenza di numerosi
tratti che conservano il selciato in pietra.
Sviluppo: km 2,5.
Dislivello: m 210.
Tempo di percorrenza: salita h 1.15; discesa h 1.

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sentiero che percorre il crinale molto panoramico del Bric Groppino che
da Noli passando per il Castello di Monte Ursino (foto) conduce a Voze,
attraverso coltivi in prevalenza di uliveti e zone abitate.
Sviluppo: km 2,8.
Dislivello: m 220.
Tempo di percorrenza: salita h 1.30; discesa h 1.15.

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percorso di crinale lungo il tratto di strada romana che abbandonando il
litorale da Spotorno saliva verso Voze. Si attraversano zone abitate e
aree che in conseguenza del passaggio di incendi si sono rivegetate a
macchia mediterranea molto fitta.
Sviluppo: km 2,1.
Dislivello: m 210.
Tempo di percorrenza: salita h 1.15; discesa h 1.

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percorso di mezza costa che ricalca il vecchio collegamento in disuso
tra le frazioni di Voze e di Tosse costituendo una splendida
testimonianza delle antiche percorrenze rurali. L'area attraversata è
caratterizzata da un alternanza tra bosco misto e coltivi.
Sviluppo: km 3.
Dislivello: m 125.
Tempo di percorrenza: andata h 2; ritorno h 1.45.

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percorso di crinale che collega Voze con Bric dei Monti, la principale
culminazione della zona, da dove è possibile godere uno splendida vista
sulla costa a levante e sul Finalese.
Sviluppo: km 1,8.
Dislivello: m 200.
Tempo di percorrenza: andata h 1; ritorno 40 minuti.

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